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venerdì 5 luglio 2019

Aziende Polacche che Pagano Dividendi

Oggi propongo un articolo tecnico per chi sta cercando di prendere le redini della propria vita finanziaria.
Non mi pongo come guru - non avrebbe senso - dal momento che anch'io sto cercando di crearmi delle rendite. A volte mi va bene, a volte mi va male. Io del resto non sono l'imparato che vuole insegnare tutto, ma credo di avere la filantropia di voler condividere le mie scoperte, che per certi possono essere cose superovvie e per altri cose ancora troppo complicate. In quest'ultimo caso, provo di seguito a spiegarvi anche qualche concetto.

Ho provato per circa 4 anni a speculare nella borsa polacca. Speculare significa in questo caso comprare azioni ad un costo sperando di rivenderle ad un costo maggiore. Sono riuscito a non perderci soldi, ma neanche a vincerne. Il problema sorge nel fatto che basta vendere troppo presto quando l'azione sale, o sperare fino a troppo tardi quando l'azione scende, e restarne fritti.

Sto quindi pensando ad un investimento lungo termine, ad una lista di aziende le cui azioni negli ultimi anni abbiano sempre pagato dividendi superiori al 5%, possibilmente 7-10%.
Questo è un trend che, se continuasse, permetterebbe il raddoppiamento del capitale in 15 / 20 anni.

Per chi non lo sapesse, un dividendo è una quota che un'azienda può decidere di pagare agli azionisti, questa quota è parte dell'incasso che ha avuto l'impresa nell'anno precedente.
Il dividendo è una percentuale del valore dell'azione che si possiede, la quale viene accreditata nel conto mentre voi continuate ad essere proprietari della vostra azione, ovvero del vostro pezzettino di impresa.
Chi prende i soldi dei dividendi dal momento che le azioni si comprano e vendono in continuazione? Li prende chi, nel giorno stabilito, è il proprietario dell'azione (in italiano si parla del giorno in cui si stacca la cedola, ma è inutile addentrarsi in inutili tecnicismi).

In questi 15 / 20 anni possono esserci in mezzo crisi, aziende che cadono, che falliscono, soldi da pagare al vicino a cui abbiamo investito l'animale domestico (ma almeno l'ha piantata di abbaiare la notte).
Se vendiamo nel momento di crisi avremo la certezza di vendere in perdita. Se non vendiamo, potremmo perdere ancora più denaro, o riguadagnarlo ed andare in positivo.

La strategia si basa quindi nel destinare una parte del capitale (una percentuale che siamo pronti a giocarci) all'acquisto di azioni. Questo capitale non sarà toccato, si utilizzeranno solo i soldi che ci frutterà di interessi.
Questa parte di capitale che destiniamo al rischio lo dividiamo ancora: una parte la usiamo per comprare aziende che danno dividendi, un'altra la teniamo di scorta: la parola crisi suona quasi allettante se le immaginiamo come un super periodo di saldi, in cui compri roba anche buona a prezzi stracciati. Bisogna essere pronti ad approfittarne.

Qui di seguito ho messo appunto l'elenco di aziende che ho selezionato. Ho scelto aziende che pagassero dividendi superiori al 5% negli anni 2016, 2017, 2018 e 2019.
Ho poi scartato arbitrariamente qualche azienda che sapeva un po' di fuffa o che prendeva troppi investimenti dalla Comunità Europea, che se finiscono non si sa come finisca l'azienda.
Infine, per una mia preferenza, mi sono focalizzato su aziende che difficilmente verranno sostituite dal mercato cinese: trasporti mercanzie (qualcuno deve pur fare l'import e l'export), materie prime, prodotti di altissima tecnologia, reti di cavi internet, di energia etc etc.

Ho passato un bel Venerdì nel sito Bankier.pl https://www.bankier.pl/
Qui infatti trovate i dividendi erogati negli ultimi anni:

Se non vi piace la lista potete sempre smazzarvi voi il sito in una bella giornata di lavoro in cui non avete nulla da fare - per la gioia del vostro capo che vi vedrà superimegnati a far non si capisce che, con numeri che spuntano da tutte le parti.

Non vi assicuro che la giornata vi passerà rapida, ma sono cose che danno soddisfazione.

Infine, ecco la mia lista:

PZU
ATM
Promise
Bank Pekao
Grupa Kęty
Dom Development
Talex
Atal
Euro-Tax.pl
Bank Handlowy
Dektra
IMS
Wadex
Eurotel
AB Inter Rao Lietuva
Archicom
WDB Brokerzy Ubezpieczeniowi
Budimex
Aiton
Echo Investment
PCC Rokita

Se avete suggerimenti per aggiungere o togliere aziende alla lista, i commenti qui sotto sono abilitati.

lunedì 26 giugno 2017

Alior Bank

Alior Bank è una delle principali banche polacche.
Il suo logo è un volto con le ali sullo sfondo ed il suo branding ha il tipico colore viola ed impiegati sorridenti con cappello a bombetta.
Fondata nel 2008 a Varsavia da Wojciech Sobieraj e Niels Lundorff, questa banca è entrata nella borsa di Varsavia nel 2012. Il suo codice in borsa è ALR. Fa parte del WIG 20, ovvero delle 20 ditte più importanti della borsa di Varsavia, nonché dell'indice WIG-BANKI, ovvero dell'indice polacco dedicato all'andamento del settore bancario.
Come azienda non ha come consuetudine quella di pagare i dividendi.
Il minimo si è registrato a Novembre 2016 con 41. 61 PLN ad azione. Questo è stato un anno difficile d'altra parte per tutte le ditte polacche, in paeticolare per le banche, a causa della situazione politica scaturita dal governo cattolico conservatore PiS.
Alior Bank offre una serie di prodotti finanziari, dai prestiti ai conti risparmio, dai trasferimenti bancari ai servizi tramite telefonino. Controlla i gruppi Bank BHP, Meritum Bank, T-Mobile Banking Services.
A livello tecnologico, al pari di banche come ING, si caratterizza dal continuo sforzo per mantenersi al passo coi tempi e di offrire ai clienti prodotti finanziari moderni ed integrati con le ultime tecnologie.


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martedì 23 maggio 2017

Obligazioni della Tesoreria Polacca

Per il mese di Maggio la tesoreria polacca ha messo in vendita delle obbligazioni a redimento fisso.
Il costo è di 100 złote cadauna, concretizzato in un'obbligazione di 90,90 złote.
La durata delle obbligazioni è di 2 anni.
Il tasso fisso di interessi è del 2.10% annuo con capitalizzazione dell'interesse, per un totale di 4,24 złote allo scadere dei due anni. La capitalizzazione dell'interesse è il diritto di maturare interessi sugli interessi accumulati in precedenza. In questo caso per esempio il secondo anno si maturano interessi sugli interessi maturati il primo anno.
Ricordiamo che in Polonia vige la tassa sugli interessi maturati pari al 19%.
Di seguito il bando.
Per coloro che non avessero accesso al portale per acquistare le obbligazioni online, è possible effettuare qui l'iscrizione. Purtroppo, il sito al momento della registrazione accetta solo documenti polacchi, per cui l'alternativa è provare a chiamare l'infolinea 801 310 210 in polacco, al prezzo di una chiamata standard. Chi ha moglie/marito polacchi ovviamente ha risolto il problema, agli altri, se non si riescie telefonicamente, si consiglia di contattare la propria banca. Ricordiamo infatti che il tasso del 2.1% di interesse è piuttosto alto se confrontato alle alternative italiane, fermo restanto il rischio legato alle decisioni politiche della Polonia, che restano comunque sicure se confrontate a quelle italiane.

giovedì 6 aprile 2017

Polski Koncern Naftowy ORLEN SA

Fondata nel 1999, la Polski Koncern Naftowy ORLEN SA, abbreviata con PKN Orlen,  è una delle 20 aziende più importanti della borsa di Varsavia; per questo motivo fa parte del WIG20, oltre a far parte dell'indice WIG-PALIWA, ovvero le ditte polacche legate al mercato del combustibile.
La PKN Orlen distribuisce carburante in Polonia, Repubblica Ceca, Lituania e Germania, ma non è solo il petrolio il business di questa multinazionale: si occupa anche dei caricatori di macchine elettriche.
Come riportato dal sito ufficiale, la tesoreria dello Stato Polacco detiene una buona percentuale delle azioni di questa ditta, che storicamente hanno dimostrato un buon trend in salita. Il codice in borsa è PKN. La ditta paga una piccola percentuale di dividendi annuali che si aggirano dall'1% al 3%.
Le azioni non sono l'unico modo per investire in questo colosso polacco, infatti, la ditta emette anche obbligazioni; per chi fosse interessato in un investimento meno rischioso e a lungo termine ecco di seguito le azioni della PKN: catalyst.

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mercoledì 22 febbraio 2017

PEKAO SA - Lo zampino italiano nella finanza polacca

Il secondo gruppo bancario polacco è denominato Pekao SA, ovvero Bank Polska Kasa Opieki Spółka Akcyjna.
Nella borsa polacca, la Pekao SA (sigla: PEO) contribuisce all'indice WIG20, ovvero all'andamento delle 20 maggiori società per azioni polacche, mentre come tipologia di investimento fa parte del WIG-BANKI, ovvero del settore bancario.
Oltre ad aver un buon andamento in borsa, la Pekao SA elargisce normalmente dividendi che si aggirano sul 6%.
Questa società fa a buon diritto parte della storia polacca. Come già scritto in italiano su wikipedia, è stata fondata nel 1929 a Varsavia. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, questa banca è stata nazionalizzata dal governo comunista e la sua missione era far entrare in Polonia la moneta straniera degli immigrati polacchi.
L'entrata nella borsa di Varsavia è avvenuta nel 1998 e dal quel momento la Pekao SA ha goduto di una certa stabilità. I bilanci pubblici della banca sono scaricabili su questo link.
Nel 2005 è stata acquistata dal nostro gruppo bancario Unicredit e l'amministratore delegato è di fatto un italiano: Luigi Lovagli.
Negli anni successivi al crollo generale del 2009 la Pekao SA ha dato prova di una buona capacità di recupero post-crisi in quanto le sue azioni si sono rapidamente rivalutate. 
Nonostante questo, dalle statistiche che ho condotto personalmente nella mente del polacco medio la Pekao SA viene talvolta vista come la sorellastra della PKO BP, il primo gruppo bancario bianco-rosso. Mentre la PKO BP rappresenterebbe la forte economia polacca, la Pekao SA rappresenterebbe l'instabilità dell'economia italiana, alla quale è direttamente collegata, fatta di arrangiamenti e di soluzioni "maccheroniche". Di base quindi, il gruppo bancario gestito dall'Unicredit godrebbe di molta meno fiducia presso i polacchi rispetto alla loro banca e questo dovuto più a stereotipi che a dati veri e propri.

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venerdì 13 gennaio 2017

AB Inter Rao Lietuva

Scavando nelle nicchie di investitori, interessati non solo alla speculazione sul prezzo delle azioni ma anche e soprattutto ai dividendi, spunta una ditta piuttosto curiosa, chiamata Inter Rao Lietuva.
Iniziata in Lituania nel 2002, quando il mercato dell'energia elettrica è stato liberalizzato, l'Inter Rao Lietuva rappresenta per questo stato uno dei più grandi fornitori indipendenti di energia elettrica.
L'espansione di questa azienda ha poi interessato altre regioni baltiche: Lettonia, Estonia, Bielorussia, Russia, Polonia.
Come si legge nel sito ufficiale, purtroppo unicamente in inglese, il 51% delle azioni dell'Inter Rao Lietuva sono possedute dalla ditta finlandese RAO Nordic OY ed il 29% dell'azienda è posseduto dalla compagnia di investimento lituana UAB Scaent Baltic. La percentuale di fluttuazione (free float) è infine il 20%.
L'asset principale dell'azienda è il Vydmantai Wind Park, un parco di energia eolica creato nel 2011 che già l'anno successivo deteneva il 18.6% dell'energia eolica lituana. Il governo lituano sembra favorevole a questa azienda: secondo il Ministro dell'Energia della Repubblica Lituana per il 2020 l'obiettivo è quello di ottenere almeno 23% dell'energia da fonti rinnovabili, tra le quali appunto l'eolica.
I detrattori dell'azienda sostengono che, pur facendo parte della borsa polacca - del WIG-ENERGIA per l'esattezza -, l'Inter Rao Lietuva ha sede in Lituania, uno stato meno stabile della Polonia e con una legislazione differente. D'altra parte, la Lituania è già entrata non solo in Europa ma anche nell'euro, quindi a livello di legislazione non è poi così lontana dall'Italia come si creda.
Ad accomunare la maggior parte degli investitori, invece, è la soddisfazione per i dividenti elargiti da questa impresa: com'è possibile osservare in bankier.pl, questa ditta di energia è in grado di offrire più del 20% all'anno.
Il suo grafico lo testimonia: cadute a picco dopo Maggio o Giugno, appena dopo che il cedolino viene staccato. Per gli investimenti a lungo termine, quindi, conviene aspettare il picco verso il basso, che si raggiunge - con molta approssimazione - da Maggio a Settembre, mentre da Gennaio a Maggio si assiste storicamente ad una crescita del valore delle azioni.


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venerdì 6 gennaio 2017

PKO BP

Dopo quasi cent'anni di esistenza, la PKO BP è il gruppo bancario più grande della borsa di Varsavia ed occupa il primo posto di capitalizzazione dell'indice.
Caposaldo della finanza e dell'economia polacca, la PKO BO conta più di 29 000 impiegati ed è composta da 14 entità controllate direttamente e 30 entità controllate indirettamente.
Spesso, nei pacchetti di investimento misto, viene venduta insieme a PZU e ad altre ditte incluse nella WIG20.
Da un punto di vista borsistico, la PKO BP ha una volatilità abbastanza leggera, ma al contempo anche i dividendi, se elargiti, sono limitati. Fa molto spesso parte di portafogli a rischio limitato dal momento che quando un altro istituto finanziario è a rischio di fallimento, non è raro che sia la PKO BP ad acquistarlo. Questa ditta infatti è la più grossa del WIG BANKI, ovvero dell'indice borsistico che tratta delle banche polacche.
Molto importante quando si sceglie di includere nel proprio portfolio la PKO BP è non confonderla con la sua simile, la PEKAO BP, banca polacca gestita dall'italiano Luigi Lovaglio e facente parte del gruppo Unicredit.
Per quanto riguarda la informazioni elargite dalla ditta agli investitori, questo istituto finanziario ha nel suo sito in inglese la parte investor relations, dove è possibile consultare tutte le comunicazioni.
Da un punto di vista cronologico, la PKO BP ha seguito il corso della finanza polacca e mondiale, riducendo il suo valore a 19-20 PLN nel 2009, a seguito della crisi, per poi rialzarsi e mantenere un valore sulla trentina di PLN ad azione.

martedì 13 dicembre 2016

CD Project

La CD Project è da molti considerata la più importante ditta di videogame polacca. Ha sede a Varsavia e ha recentemente segnato la storia della borsa biancorossa, dimostrando come i videogame polacchi possano entrare addirittura nelle classifiche mondiali.
Con l'acronimo CDR, questa ditta è entrata in borsa nel 1994 con 40 PLN ad azione. L'attività iniziale dell'azienda era la distribuzione di videogiochi nel territorio polacco, quindi si basava sull'importazione e sulla distribuzione.
Nel 2002 la CD Project creò la CD Project RED, uno studio di programmatori dedicati alla creazione di giochi RPG. La punta di diamante delle loro creazioni è e probabilmente rimarrà Wiedźmin, ovvero "Lo Stregone", distribuito in Italia con il nome inglese The Witcher. In un solo anno questo furono vendute nel territorio polacco 1.1 milioni di copie. Dettagliate informazioni in merito sono presenti addirittura in Wikipedia in Italiano.
Questo successone portò la ditta a toccare i 364.50 PLN ad azione - quasi dieci volte il prezzo di partenza, facendo la fortuna di chi aveva acquistato precedentemente le sue azioni. Il picco delle azioni non fu tuttavia duraturo: gli investitori dell'ultimo momento, attratti dalla stabiliante impennata, si sono visti scoppiare la bolla sotto i piedi. Nel 2002 infatti le azioni erano scese a circa 6 PLN cadauna, azzerando praticamente l'investimento di chiunque pensasse di speculare nel lungo termine e scendendo di più di 6 volte dal prezzo di vendita iniziale. Il minimo si è registrato nel 2008 con un prezzo pari a 0.63 PLN ad azione.
Nel 2016, dopo una lenta ripresa favorita anche dall'uscita dei nuovi capitoli di The Witcher, la ditta è tornata a superare i 40 PLN ad azione, ovvero ad essere quotata più del prezzo di vendita iniziale.
Da un'analisi cronologica, la CD Project risulta essere una ditta con una volatilità piuttosto interessante, capace di decuplicare il proprio valore in qualche mese ma, al contempo, anche di ridurre drasticamente il proprio valore.
Per un rapporto dettagliato sullo storico di consiglia di consultare bankier.pl o money.pl.



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KGHM

domenica 13 novembre 2016

KGHM

Una delle principali aziende quotate nella borsa polacca è la KGHM, abbreviata in borsa con KGH. Di seguito il sito web ufficiale.
L'attività principale di questa ditta è l'estrazione di rame ed argento, infatti, il nome intero sarebbe KGHM Polska Miedż, ovvero KGHM Rame polacco.
Il progetto partì a Lublino nel 1949, per poi espandersi anche fuori dalla Polonia. KGHM gestisce infatti oggigiorno giacimenti sia in Polonia che in America del Nord e del Sud.
Considerata da tutti come uno dei capisaldi del WIG20, ovvero delle 20 società per azioni più importanti della Borsa di Varsavia, gode del privilegio di beneficiare di aiuti pubblici, il  che la rende piuttosto resistente al rischio di fallimento.
Questo non vuol dire, d'altra parte, che la KGHM non goda di buona volatilità: a tradurre il forum di bankier.pl, sembra che il suo andamento dipenda da quello del rame, oltre ovviamente a dipendere dalle sue dinamiche interne, come i terremoti nelle sue miniere, che nel 2015 fecero crollare il prezzo delle sue azioni, o come la promessa di aiuti statali, che nello stresso anno ne fermò la discesa.
Di seguito la pagina in inglese dedicata dalla KGHM agli investitori.
Tra le ditte principali della borsa polacca, la KGHM ha la carina abitudine di elargire dividendi, anche se questi, pagati in misura variabile di anno in anno, nel 2016 sono stati intorno al 2%: decisamente una cifra irrisoria se paragonata alla volatilità dell'azienda negli ultimi anni.
La cosa forse più stupefacente ed entusiasmante della KGHM è stata invece la sua capacità di recupero dalla crisi del 2008: seguendo il grafico si vede come, in soli 3 anni, l'azienda sia risalita passando da un valore di circa 22 PLN ad azione ad un picco di quasi 200 PLN ad azione (198 PLN per l'esattezza). Una bella storia per coloro che amano la speculazione a lungo termine.

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mercoledì 30 marzo 2016

La borsa polacca - GPW e New Connect

La Borsa Polacca

Il mercato azionario polacco principale e' chiamato GPW, ovvero Giełda Papierów Wartościowych (Mercato del Valore Azionario). Esiste in Polonia anche il New Connect, al quale appartengono soprattutto le ditte legate alla tecnologia.

Il mercato azionario polacco segue esattamente le regole standard della borsa americana per quanto riguarda l'acquisto di azioni ed obbligazioni, la loro vendita e l'incasso dei relativi dividendi - che avviene qualora si possiedano le azioni nel momento in cui la ditta da' ai possessori il diritto di percepire una parte del ricavato o, per usare un linguaggio tecnico ma un po' piu' antiquato, nel momento in cui la ditta stacca la cedola - cedola che ora non esiste piu', essendo tutto virtuale.

L'indice principale della borsa polacca, che viene diviso poi in sottocategorie, e' il WIG, che sta per Warszawski Indeks Giełdowi - Indice del Mercato di Varsavia. E' il corrispettivo dell'italiano FTSE MIB - Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa.

Una prima misura dell'andamento della borsa polacca si misura facendo la media delle sue azioni principali. Esiste quindi il WIG20, che prende le prime 20 ditte, il WIG30 che prende le prime 30 etc.
L'andamento del mercato azionario si misura anche per settori. Se infatti ad esempio le banche possono avere un momento di crisi, puo' essere che l'informatica al contrario sia in piena di espansione. Esempi di indici divisi per settore sono il WIG-BUDOW (budować significa "costruire"), che indica quindi l'andamento dell'edilizia; WIG-INFO e' l'indice per il settore informatico; WIG-BANKI e' il settore bancario, WIG-SPOZYW e' il settore alimentare (spożywczy significa infatti cibo), WIG-PALIWA si riferisce ai combustibili (paliwowego significa combustibile, ed e' vicino alla parola palić, che significa bruciare), WIG-MEDIA lo dice il nome stesso, WIG-CHEMIA parla ovviamente del settore chimico; WIG-ENERG e' il settore dell'energia, WIG-TELKOM delle comunicazioni.
Vi sono ovviamente altri indici e sottoindici, eccone un elenco sommario.
Oltre alle azioni e' possibile acquistare nella borsa polacca anche le obbligazioni. In questo caso la loro volatilita' (ovvero la loro capacita' di aumentare o abbassare il prezzo) e' bassa e, dopo un certo periodo di tempo, se la ditta che le ha emesse ad un determinato prezzo non fallisce le ripaghera' con gli interessi in base al prezzo di emissione. Ecco un elenco di obbligazioni acquistabili.




Come acquistare azioni ed obbligazioni




Prima di iniziare ad investire denaro reale e' sempre consigliata un po' di pratica. Esistono diversi simulatori, che funzionano tuttavia con i valori del mercato americano (NASDAQ e NYSE). Se non conoscete queste due ultime sigle avete un motivo in piu' per mettervi a studiare un po'. Personalmente mi sono esercitato con Wall Street Survivor.

Una volta che vi sentite pronti e volete spertimentare la borsa polacca, e' possibile aprire un conto broker nella maggior parte delle banche: ING, mBank, Deutsche Bank, Alior etc.
Il conto broker e' chiamato in polacco "konto maklerskie".
Ad ogni transazione la banca solitamente chiede un fisso per piccole cifre o direttamente una percentuale sulla somma spesa o incassata, a seconda che sia un acquisto o una vendita. Anche il mercato chiede una seconda percentuale, che comunque e' minima e solitamente non ha un impatto visibile sul risultato della speculazione.
Per ottenere un conto broker e' solitamente sufficiente recarsi nella banca dove si ha gia' il contro corrente e chiedere questo prodotto aggiuntivo. In alternativa e' possibile valutare diverse opzioni nelle varie banche, essendo consapevoli che, se si decidesse di aprire un conto broker, chiederanno prima di aprire un conto corrente.
Io personalmente ho il Konto Maklerskie ING, e credo di essere stato uno dei primi se non il primo a Cracovia a sperimentarlo, in quanto era un prodotto nuovo della banca e l'offerta era carina. Non si sono mai verificati blocchi pericolosi del sistema, pur essendo nuovo, ma ovviamente all'inizio era difficile reperire informazioni dagli operatori bancari che erano anche loro alle prime armi.
Una volta aperto il conto non resta che iniziare a comprare e vendere, ovvero a speculare e vedere se si mangia o se si sara' mangiati.




La scelta di quando comprare e vendere



Abbiamo aperto il nostro conto, ci siamo magari esercitati prima con qualche simulatore ed ora siamo pronti ad entrare nella mischia.

L'operazione che eseguiremo sara' l'acquisto o la vendita di titoli. Esistono nella borsa anche operazioni piu' complesse, almeno concettualmente, come lo short (che consiste nel guadagnare quando un titolo si svaluta), ma al momento non le valuteremo.

Nel mercato, anche se si presenteranno occasioni a prima vista "d'oro", consiglio sempre di investire poco alla volta, in quanto con il tempo si scoprira' che certe "occasioni" sono in realta' dei trabocchetti. Non siamo del resto al mercato della frutta, ma in un oceano ricco di squali.
Per scegliere i primi titoli da acquistare oltre a siti internazionali come Marketwatch, esistono siti polacchi specializzati come Money.pl e Bankier.pl.
Bankier.pl e' il mio sito preferito, in quanto e' chiaro e ricco di informazioni. Per questo motivo lo utilizzero' come riferimento di base.
Questi sono quindi i titoli piu' caldi, ovvero piu' richiesti e piu' venduti. Cliccate per favore nel link in modo da seguire passo passo la descrizione.
Vediamo che nella prima colonna sta scritto Miejsce w rankingu, ovvero posto nel ranking. Nella seconda colonna vi e' il Walor, ovvero il nome della ditta. Ticker e' il codice identificativo del titolo, solitamente formato da 3 o 4 caratteri. Digitandolo nel motore di ricerca ci permette di venire indirizzati direttamente al titolo di interesse. 
La quarta colonna ha la lista dei post nel forum, mentre la quinta ha il Rynek, ovvero il mercato in cui avviene la compravendita del titolo (GPW o New Connect).
La sesta e la settima colonna hanno il livello di compravendite e l'aumento o calo del valore in percentuale. Il verde significa che il valore del titolo e' in aumento, il rosso significa che e' in calo.
Proviamo ora a cliccare su una delle ditte, si apre la pagina che ci mostra l'andamento delle sue azioni insieme a tutta una serie di valori. Illustreremo solo i principali.
Subito sotto il grafico troviamo dei pulsantini 1D, 1T, 1M, 3M, 6M, 1R, 5L, Max. Questo e' l'intervallo di tempo nel quale vogliamo osservare l'andamento. 1D significa 1 Dzień, ovvero 1 giorno, e ci dice oggi come sta andando il titolo. I valori non sono in tempo reale ma appaiono con un ritardo di circa mezz'ora. Ce ne accorgiamo se andiamo con il puntatore mouse nel grafico e controlliamo a che ora e' dato il valore.
Per controllare l'andamento storico possiamo quindi cliccare su 1T, che significa 1 Tygodnia, ovvero una settimana. Ci permette di osservare il trend a breve priodo. 1M significa 1 Miesiąc, ovvero un mese, permettendoci di osservare il trend degli ultimi 30 giorni. 3M sono ovviamente 3 mesi, 6M sono sei mesi, ovvero mezzo anno, 1R e' 1 rok, ovvero un anno intero e 5L sono 5 lata, ovvero 5 anni. Max ci mostra l'andamento del valore del titolo dalla sua prima emissione sino ad oggi.
Se saltiamo le altre due linee di pulsantini e scorriamo giu' con il mouse troviamo 3 colonne.
La prima e' "Najnowsze Wiadomości", ovvero le ultime notizie riguardanti quella ditta. Con un bel copia-incolla su Google Translator possiamo farci un'idea di cosa stia succedendo
La seconda colonna e' "Komunikaty spółki", ovvero le comunicazioni ufficiali della ditta. La terza colonna e' "Najnowsze na forum Bankier.pl", ovvero gli ultimi post sul forum del sito riguardanti il titolo in questione. Ovviamente ci saranno gli entusiasti "dai che il titolo volera'!", i pessimisti "l'avevo detto che cadeva", coloro che scriveranno le loro analisi dettagliate e le loro osservazioni approfondite etc. etc., insomma proprio un bel mercato.
L'ultima colonna sotto al forum e' il Kalendarium, ovvero il calendario.
Scendendo ancora troviamo "Przynależność do indeksów", ovvero a quali indici appartiene il titolo, ad es. la PKN Orlen, ditta di petrolio, apparterra' alla categoria combustibili.
A lato, nella seconda colonna, troviamo "Wskaźniki giełdowe", dove sappiamo le informazioni base della ditta: il capitale, le azioni emesse ma soprattutto i Dywidenda, ovvero se la ditta ha pagato recentemente dividendi. Non sempre appare questa dicitura: molte ditte infatti non li hanno mai pagati, per cui non appare nemmeno scritto.
La terza colonna a lato ha le Rekomendacje, ovvero le previsioni dei grandi investitori (banche di solito) in merito all'andamento di tale titolo. Dalla mia esperienza li considero attendibili quanto le previsioni del tempo.
In fondo troviamo una tabella che mostra l'andamento della ditta in questione nel tempo confrontata all'andamento del mercato generale e del mercato di quel settore. "Zmiana" signifa infatti cambiamento e "kurs" significa corso, nel senso di valore.

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