mercoledì 22 febbraio 2017

PEKAO SA - Lo zampino italiano nella finanza polacca

Il secondo gruppo bancario polacco è denominato Pekao SA, ovvero Bank Polska Kasa Opieki Spółka Akcyjna.
Nella borsa polacca, la Pekao SA (sigla: PEO) contribuisce all'indice WIG20, ovvero all'andamento delle 20 maggiori società per azioni polacche, mentre come tipologia di investimento fa parte del WIG-BANKI, ovvero del settore bancario.
Oltre ad aver un buon andamento in borsa, la Pekao SA elargisce normalmente dividendi che si aggirano sul 6%.
Questa società fa a buon diritto parte della storia polacca. Come già scritto in italiano su wikipedia, è stata fondata nel 1929 a Varsavia. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, questa banca è stata nazionalizzata dal governo comunista e la sua missione era far entrare in Polonia la moneta straniera degli immigrati polacchi.
L'entrata nella borsa di Varsavia è avvenuta nel 1998 e dal quel momento la Pekao SA ha goduto di una certa stabilità. I bilanci pubblici della banca sono scaricabili su questo link.
Nel 2005 è stata acquistata dal nostro gruppo bancario Unicredit e l'amministratore delegato è di fatto un italiano: Luigi Lovagli.
Negli anni successivi al crollo generale del 2009 la Pekao SA ha dato prova di una buona capacità di recupero post-crisi in quanto le sue azioni si sono rapidamente rivalutate. 
Nonostante questo, dalle statistiche che ho condotto personalmente nella mente del polacco medio la Pekao SA viene talvolta vista come la sorellastra della PKO BP, il primo gruppo bancario bianco-rosso. Mentre la PKO BP rappresenterebbe la forte economia polacca, la Pekao SA rappresenterebbe l'instabilità dell'economia italiana, alla quale è direttamente collegata, fatta di arrangiamenti e di soluzioni "maccheroniche". Di base quindi, il gruppo bancario gestito dall'Unicredit godrebbe di molta meno fiducia presso i polacchi rispetto alla loro banca e questo dovuto più a stereotipi che a dati veri e propri.

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