venerdì 13 gennaio 2017

AB Inter Rao Lietuva

Scavando nelle nicchie di investitori, interessati non solo alla speculazione sul prezzo delle azioni ma anche e soprattutto ai dividendi, spunta una ditta piuttosto curiosa, chiamata Inter Rao Lietuva.
Iniziata in Lituania nel 2002, quando il mercato dell'energia elettrica è stato liberalizzato, l'Inter Rao Lietuva rappresenta per questo stato uno dei più grandi fornitori indipendenti di energia elettrica.
L'espansione di questa azienda ha poi interessato altre regioni baltiche: Lettonia, Estonia, Bielorussia, Russia, Polonia.
Come si legge nel sito ufficiale, purtroppo unicamente in inglese, il 51% delle azioni dell'Inter Rao Lietuva sono possedute dalla ditta finlandese RAO Nordic OY ed il 29% dell'azienda è posseduto dalla compagnia di investimento lituana UAB Scaent Baltic. La percentuale di fluttuazione (free float) è infine il 20%.
L'asset principale dell'azienda è il Vydmantai Wind Park, un parco di energia eolica creato nel 2011 che già l'anno successivo deteneva il 18.6% dell'energia eolica lituana. Il governo lituano sembra favorevole a questa azienda: secondo il Ministro dell'Energia della Repubblica Lituana per il 2020 l'obiettivo è quello di ottenere almeno 23% dell'energia da fonti rinnovabili, tra le quali appunto l'eolica.
I detrattori dell'azienda sostengono che, pur facendo parte della borsa polacca - del WIG-ENERGIA per l'esattezza -, l'Inter Rao Lietuva ha sede in Lituania, uno stato meno stabile della Polonia e con una legislazione differente. D'altra parte, la Lituania è già entrata non solo in Europa ma anche nell'euro, quindi a livello di legislazione non è poi così lontana dall'Italia come si creda.
Ad accomunare la maggior parte degli investitori, invece, è la soddisfazione per i dividenti elargiti da questa impresa: com'è possibile osservare in bankier.pl, questa ditta di energia è in grado di offrire più del 20% all'anno.
Il suo grafico lo testimonia: cadute a picco dopo Maggio o Giugno, appena dopo che il cedolino viene staccato. Per gli investimenti a lungo termine, quindi, conviene aspettare il picco verso il basso, che si raggiunge - con molta approssimazione - da Maggio a Settembre, mentre da Gennaio a Maggio si assiste storicamente ad una crescita del valore delle azioni.


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